Qual è il focus di questa release?
BODYPUMP 134 è una release tanto intensa quanto semplice.
La semplicità della coreografia la rende incredibilmente semplice da apprendere, ma non lasciarti ingannare: è particolarmente intensa. Poiché i movimenti sono semplici, in qualità di istruttore puoi concentrarti sul ritmo e sull’aiutare i partecipanti a percepire davvero il lavoro, grazie al timing, alla tensione e al carico, le basi che da sempre caratterizzano BODYPUMP.
BODYPUMP 134 segna un ritorno alle origini, onorando i fondamenti dell’allenamento di forza tradizionale: tempo sotto tensione e sovraccarico progressivo. È una release rigenerante che lascia spazio alla tua capacità di coaching.
I brani di petto e spalle si distinguono per la loro efficacia pura e senza fronzoli. Nessuna pulsazione complicata o transizioni difficili, solo ripetizioni singole e doppie che danno ai partecipanti il tempo e lo spazio per allenarsi in modo corretto. Questo crea un ambiente perfetto per concentrarsi su tensione, tecnica e tempo.
In tutto questo il focus della release è l’inclusività, il condurre i tuoi partecipanti attraverso un viaggio insieme a te, prima ancora di motivarli a non mollare, includendo TUTTI.
Come e dove possiamo ritrovare il focus della release all’interno dei vari brani?
Il team di presenter della masterclass si è focalizzato sull’inclusività in ogni brano, evitando termini connotativi dal punto di vista del genere (es. « signore », « ragazzi »), concentrandosi sull’impegno e sulla forza, non sull’aspetto fisico, proponendo opzioni senza giudizio e valorizzando tutte le persone che hanno partecipato, indipendentemente dalle capacità o dall’identità.
Ad esempio, è stato detto: “Team, muoviamoci insieme”, oppure: “Scegli l’opzione che più si adatta a te”, evitando suggerimenti del tipo: “Se non ce la fai, usa l’opzione”, oppure: “Ragazzi, voi prendete i dischi più pesanti, le ragazze prendono quelli più leggeri”.
Suggerimenti da sottolineare per portare in luce il focus della release
Guarda come Marlon conclude il brano di Squat in modo inclusivo, sottolineando come la scelta di andare avanti o meno dipenda totalmente dal partecipante e che il ruolo dell’istruttore sia quella di supporto e accompagnamento. Questa inclusione rende l’idea di un unico team che sceglie di allenarsi e lavorare insieme.
Oppure, guarda come Jess, nel brano di Bicipiti, indica di poter usare l’opzione di poggiare la barra a terra per un rapido recupero e poi dice che, riprendendola, si ritorna più forti e pronti a ricominciare, e lo dice mentre lei stessa non poggia la barra e non usa l’opzione. Questo è un ottimo modo di dare la scelta ai partecipanti di poter utilizzare l’opzione o meno, senza indicare il motivo per cui questa potrebbe essere utile, e sottolineando il beneficio stesso del recupero.